

Il Commento di Elena Tempestini
Giornalista

Quella di ACI Firenze è una storia prestigiosa, che si intreccia con quella dell’automobilismo italiano nel ristretto gruppo dei pionieri dell’auto agli inizi del novecento. Fu la passione di questi primi automobilisti fiorentini che il 3 febbraio 1900 diede vita all’Automobile Club Firenze. L’atto di fondazione fu sottoscritto da 34 soci tra i quali il primo presidente, il Principe Piero Strozzi ed il Marchese Carlo Ginori lisci, che avevano portato a Firenze le prime automobili a fine 800. Ginori lisci fu il primo presidente dell’ACI nel 1905, gli successe Piero strozzi a testimonianza del prestigio di cui godeva già il club fiorentino. Lorenzo Ginori lisci, figlio di Carlo presiederà poi il sodalizio locale fino al 1926. L’anno successivo, dopo aver fondato l’Asociazione Calcio Fiorentina, fu la volta del Marchese Luigi Ridolfi, Presidente fino al 1933, che da deputato del Regno trasformò l’Automobile Club d’Italia da club privato ad Ente pubblico morale dello Stato. Nelle gare organizzate dall’A.C.I. Firenze, fin dalla prima gara in salita della Consuma nel 1902 al Circuito Stradale del Mugello nel 1914, si sono messi in evidenza grandi piloti, quali leggendari: Materassi,Brilli Peri , Zaniratti e Biondetti Clemente Biondetti, simbolo delle Mille Miglia con ben quattro vittorie: 1938, 1947, 1948, 1949, è ritenuto ancora oggi il miglior pilota su strada mai esistito. Nel 1957 la Mille Miglia fu sospesa a causa di un incidente che costò la vita al pilota Alfonso de Portago e a molti spettatori. Negli anni sessanta il sodalizio fiorentino si trasferì da via Cavour, in pieno centro storico, a Viale Amendola nei pressi di Piazza Beccaria nel bel complesso architettonico progettato dai maestri dell’architettura del tempo: Brizzi, Cardini, Gori e Raspollini. Nel 1974 fu poi inaugurato, progettato e realizzato l’Autodromo a Scarperia, immerso nelle verdi colline del Mugello. Negli anni 90, il circuito è stato ceduto alla Ferrari che ne ha fatto il banco di prova per le sue vetture da gara. Nel 2020, in occasione dei 120 anni dalla fondazione del club fiorentino per la prima volta si è disputato un gran premio di Formula Uno proprio al Mugello Circuit, vinto dal campione mondiale Louis Hamilton, che oggi rappresenta il primo pilota del “cavallino rampante“. Oggi l’Automobile Club Firenze, sostenuto dai suoi ben 40.000 associati e supportato sul territorio da 24 delegazioni, 5 autoscuole e numerose agenzie Sara, è considerato tra gli enti più importanti ed innovativi della federazione ACI In Italia. Sempre impegnato nella sicurezza stradale, nella sostenibilità ambientale e in numerosi servizi per i soci e per tutti gli automobilisti fiorentini

La Storia
La Panhard-Levassor fu la prima automobile a percorrere le strade di Firenze nel 1894. Era di proprietà del marchese Carlo Ginori Iisci, al cui servizio c’era la famiglia Lorenzini: il padre e la madre del famoso scrittore Carlo Collodi nato anche lui in via Taddea, dove il marchese Carlo aveva il garage per la sua automobile. Nel 1894 Firenze era attraversata da carrozze tirate da cavalli, ma i fiorentini, con a capo il sindaco marchese Pietro Torrigiani, nel febbraio di quell’anno accolsero la vettura al Parco delle Cascine, futuro luogo di aggregazione di tutti i pionieri dell’automobilismo, dove la domenica mattina i nobili fiorentini, tra cui lo stesso maestro Puccini con la fedele De Dion carrozzata “tonneau”, si divertivano ad imitare i parigini nelle “gimcane”.
Fu dalla passione di questo gruppo di precursori che il 3 febbraio 1900 nacque l’Automobile Club Firenze (allora Club Automobilisti Fiorentini).
(Nella foto: Puccini sulla De Dion-Bouton nel 1902)

Sottoscritto l’atto da 34 soci fondatori, ebbe come primo presidente il principe Piero Strozzi, personalità importante anche a livello nazionale visto che nel 1906 succederà a Carlo Ginori Lisci alla presidenza del Club italiano. Scopo principale dell’associazione era quello di promuovere lo sviluppo dell’automobile nel territorio toscano, oltre che fiorentino: allora le automobili rappresentavano il progresso e una risorsa, gli spostamenti si fecero più rapidi e meno faticosi.

Questi “pionieri dell’auto” furono anche i sovvenzionatori delle prime fabbriche fiorentine tra le quali la più famosa fu la Fabbrica Toscana Automobili. Rifondata nel 1903 col nome ben più noto di Florentia, in questi primi anni del secolo sembrava poter concorrere con le fabbriche di Torino e Milano.
Tra i suoi clienti più famosi vi furono la regina Margherita e Gabriele D’Annunzio. A rimuovere alcune diffidenze di inizio secolo nei confronti dei veicoli a motore ci pensarono associazioni e club sportivi che nel 1901, insieme al Corriere della Sera, organizzarono il primo Giro Automobilistico d’Italia che in sedici giorni attraversò alcune tra le più importanti città italiane, tra le quali Firenze. Fu anche l’anno delle prime gare toscane: la Piombino – Livorno, svoltasi in Versilia in quanto meta delle vacanze fiorentine, e la Antignano-Livorno. Nel 1902 esordì la famosa Coppa della Consuma, una corsa in salita tra le più antiche. Otto anni dopo il club assumerà il nome di Automobile Club di Firenze. Fra le due guerre la società italiana subisce forti cambiamenti e l’auto diviene la regina incontrastata delle vie cittadine con il codice della strada del ’29; all’epoca l’Automobile Club fiorentino annovera già più di 600 iscritti!


E siamo al secondo dopoguerra: l’auto di massa. Anche Firenze dopo anni difficili ritorna a vivere, il boom economico coinvolge in pieno lo sviluppo e la diffusione dell’auto e la città viene rimodellata in base alle nuove esigenze. Anche l’Automobile Club Firenze segue questo trend di innovazione, trasferendo la propria sede dal centro storico a Viale Amendola, nell’aprile 1961, quando l’ing. Borracci, presidente dell’Aci, poteva “orgogliosamente” – come riportato nelle cronache cittadine dell’epoca – presentare alla città il nuovo complesso. Era stata realizzata un opera architettonica moderna e funzionale connotata da una spazialità fluida e dinamica, gettando le basi per diventare il centro servizi di eccellenza che è oggi.

Ma il boom economico correva veloce. In quegli anni possedere un’auto era diventata una necessità per tutti, sia per recarsi al lavoro, sia per portare la famiglia a fare una gita fuori porta. La crescita di una coscienza civile e stradale, dovuta alla diffusione di massa dell’automobile, significò un ripensamento delle norme di sicurezza per la circolazione ed ebbe riflessi notevoli sulle corse d’auto, sinora troppo segnate dai tragici episodi degli incidenti.


Fu la scomparsa delle Mille Miglia e la analoga rinascita della popolarità delle gare su strada negli anni ’60, che convinse dirigenti appassionati dell’Automobil CLub di Firenze come il presidente Pasquale Borracci ed il direttore Amos Pampaloni di costruire il futuro autodromo del Mugello, inaugurato sotto una pioggia torrenziale il 23 giugno del 1974 e poi acquistato dalla Ferrari nel 1988.

I presidenti successivi, Zilletti, Sarti, Lucchesi e Berlincioni, hanno proseguito nell’azione di rafforzamento dell’ente sul territorio, affrontando problemi relativi al traffico, alla viabilità cittadina, ai parcheggi ed alle infrastrutture, nella consapevolezza del ruolo di tutela dei diritti degli automobilisti.





E siamo ai giorni nostri: l’Automobile Club Firenze in questi lunghi anni di storia è sempre stato a fianco di coloro che, per lavoro o per svago, facevano fronte al loro fabbisogno di mobilità ricorrendo all’automobile stessa e svolgendo un’attività propositiva nei confronti delle autorità grazie a ricerche e a studi approfonditi, non solo sui problemi della circolazione e della sicurezza stradale, ma anche sull’inquinamento ambientale conseguente alla crescita vertiginosa del traffico urbano.

Aci Firenze dopo Roma e Torino e Milano, è il quarto Automobile Club d’Italia per numero di iscritti. E’ presieduto dal Prof. Massimo Ruffilli già professore ordinario di disegno industriale alla facoltà di architettura di Firenze e presidente dell’Ataf. A dirigerlo, dopo una esperienza ventennale della dott.ssa Rosa , da settembre 2025 è stata nominata la dott.ssa Maddalena Valli, alla quale si affiancano gli uffici operativi di ACIPROMUOVE srl, con la supervisione dell’esperto cav. Mario Mordini.



Con orgoglio possiamo affermare di essere ancora un punto di riferimento importante nel settore della mobilità e dei servizi all’automobile e non ultimo nella promozione dello sport motoristico toscano.
Grazie alle aziende che ci hanno sostenuto per la realizzazione della nostra gara
Commento del Presidente Massimo Ruffilli all’edizione 2025

Prof. Massimo Ruffilli

